24.3.05

Asmi: Incostituzionale la tassa sui supporti vergini

L'Asmi (l'Associazione Sistemi e Supporti Multimediali Italiana),che comprende varie multinazionali tra le quali Sony, Maxwell, Tdk, Fuji, HP, Panasonic e Philips, ha intrapreso un azione legale contro la SIAE (Società Italiana degli Autori ed Editori) poichè la tassa che tutti noi paghiamo sui supporti vergini (Cd, Dvd, Videocassete etc.) è considerata incostituzionale.

Quando si compra un qualsiasi supporto vergine, si paga una tassa su di esso perchè si presuppone potra servire per riprodurre materiale coperto da diritto d'autore. Quindi oltre ad aver gia pagato la SIAE per la tutela dei diritti d'autore (i quali pagano anche loro per essere tutelati) dobbiamo pagare un ulteriore imposta, questo è incostituzionale perchè su quel supporto vergine non è detto si debba obbligatoriamente riprodurre materiale coperto dal diritto d'autore, bensi io potrei masterizzarci il filmato del compleanno del mio nipotino e non vedo il motivo per cui dovrei pagare ulteriormente per questo

Da Diritto.it: "La copia privata è una copia di sicurezza che i consumatori possono riprodurre per evitare gli effetti negativi derivanti dal deterioramento delle opere originali per le quali si è già provveduto al pagamento del “tributo” alla SIAE(14);

L’equo compenso potrebbe aumentare gli introiti della mafia e gli oneri per la pubblica amministrazione che fa sempre maggiore ricorso a supporti vergini per il salvataggio di dati(15);

lequo compenso è stato previsto indipendentemente dalla circostanza che il supporto vergine venga utilizzato per la riproduzione di copie o per il salvataggio di informazioni (personali o non) che non assumono la qualifica di opere dell’ingegno.

In relazione a quest’ultima contestazione si è rilevato che il compenso è detto “equo” proprio perché in fase di determinazione dello stesso si è tenuto conto sia delle copie di opere dell’ingegno, protette dalla normativa a tutela del diritto d’autore, che di quelle non protette(16)."

Da un comunicato Asmi:

A un anno dall’approvazione del decreto legislativo 9 aprile 2003 n. 68 di attuazione della direttiva 2001/29/CE sull'armonizzazione di taluni aspetti del diritto d'autore e dei diritti connessi nella società dell'informazione. (GU n. 87 del 14-4-2003- Suppl. Ordinario n. 61)Il consuntivo del primo trimestre 2004 confrontato con lo stesso periodo dell’anno precedente evidenzia:

1)Aumento del prezzo di vendita dei supporti vergini al consumatore finale nell'ordine del 80/100%.
2)riduzione del 60% vendite ufficiali a volume di CD (32.000.000 pz 2004 vs 60.000.000 pz 2003)
3)dimezzamento mercato analogico: audiocassette, videocassette con cifre che porteranno in breve alla sparizione dei prodotti ( audio 2.600.000 pz 2004, vs 5.200.000 pz 2003; video 5.600.000 pz 2004 vs 11.000.000 pz 2003)
4)incremento enorme del mercato illegale di CD e DVD vergini
5)evasione compensi e Iva per decine di milioni di Euro

Questo perchè il Decreto legislativo 9 aprile 2003 n. 68 di attuazione della direttiva 2001/29/CE ha introdotto un "Aumento di compenso per copia privata" , ma poichè esisteva una normativa simile precedente il compenso è stato applicato una seconda volta, per un valore del 3000%!!!

Riporto un discorso di Roberto Liscia, presidente di ANEE, che inquadra perfettamente la situazione dal punti di vista della pirateria: "E' assurda l’imposizione di una tassa su ogni strumento di digitalizzazione, dando per scontato che vi si riproducano opere soggette al diritto d’autore. Il sistema dell’equo compenso prevede un indennizzo preventivo di possibili atti di pirateria quando si acquistano supporti digitali e apparecchi di duplicazione. Così per combattere la pirateria di fatto la si legalizza, considerandola inevitabile e scontata. Paradossalmente ci si trova a dover pagare il diritto d’autore anche sulle memory card dove si scattano le foto di famiglia…. Siamo ad un eccesso di tutela che, lungi dal salvaguardare gli autori, non fa che diffondere ancora di più la legittimazione verso lo “scaricare” piuttosto che caldeggiare l’acquisto per la fruizione"


Questa purtroppo è la situazione in Italia...