24.2.05

Google, si infiammano le polemiche

Da pochi giorni Google ha rilasciato la 3° versione della sua Toolbar, per il momento solo in inglese ed in fase beta: http://toolbar.google.com/T3/index.

Sono presenti delle innovazioni molto interessanti tra cui: lo "SpellCheck" che permette di verificare la presenza di eventuali errori di digitazione, il "WordTranslator" che permette di tradurre parole inglesi semplicemente spostando il cursore del mouse sopra di esse, ed infine la caratteristica che ha suscitato maggior scalpore in questi giorni: l'Autolink.

Questo strumento individua nella pagina web, per esempio, eventuali codici ISBN, rinviando (dopo il volontario click dell'utente) alla pagina di Amazon.com (partner Google) dove è possibile acquistare il relativo libro. Questo è solo un esempio, esistono infatti altre tipologie di autolink che reindirizzano ad altri siti partner (per ora solo statunitensi).




Nella foto siamo su BestBookBuys nella pagina relativa all'acquisto di un libro di Harry Potter, se si sposta il cursore del mouse su "Show Book Info" ci viene mostrato il codice ISBN del libro e cliccandoci sopra ci si ritrova nella pagina di Amazon.com relativa all'acquisto dello stesso libro.

Sono principalmente 2 i motivi che hanno suscitato cosi tanto rumore:

1) Microsoft già nel 2001 aveva introdotto questa caratteristica nella beta di IE 6, all'epoca con il nome di "Smart Tags", abbandonò poi il tutto per la tempesta di polemiche che anche in quel caso si venne a creare. La domanda che in molti si son fatti è perchè dovrebbe essere concesso a Google ciò che a Microsoft è stato negato? Google si difende, legittimamente, evidenziando la possibilità da parte dell'utente di non utilizzare assolutamente lo strumento, facoltà non concessa nei casi precendenti.

2) Secondo molti Google, attraverso l'Autolink, utilizza contenuti altrui per interessi propri. In questo sono d'accordo, poiché Google infatti è capace in questo modo di deviare l'utenza interessata ai prodotti presenti su un sito web, ad un proprio sito partner che offre quel tipo di prodotti.


Ci sono alcune interessanti curiosità intorno alla Toolbar di Google:

Google dopo il rilascio della Yahoo! Toolbar per Firefox invita gli utenti di quest'ultimo a visitare http://googlebar.mozdev.org/, sito nel quale è disponibile il download di GoogleBar, Toolbar sviluppata dalla comunità Mozilla per il proprio browser.

Se si clicca sull'icona di Google, poi su "Help" e successivamente su "About Google Toolbar" è possibile notare una frase: "De parvis grandis acervus erit", la cui traduzione letterale è "Dalle piccole cose avrai un grande raccolto". Bisognerebbe chiedere a Google il significato morale di questa frase.

Ultima ma non meno interessante curiosità, è che quando Microsoft nel 2001 sviluppò gli Smart Tags emerse il nome di Jeff Reynar, che attualmente risulta Product Manager proprio di Google.